2006-05 PRIMA GARA



16-05-2006


GOLLIN ANALISI PRIMA GARA DI CAMPIONATO

Silverstone 16/05/2006

Gli inglesi usano dire: " we do not have climate, only weather", che tradotto significa: "non abbiamo clima, ma solo tempo."
Che il tempo inglese sia volubile, se ne sono accorti di sicuro i partecipanti della gara d'aperture del campionato Fia Gt 2006, dieci giorni or sono.
Il tracciato di Silverstone si trova in cima ad un piccolo altopiano, non troppo lontano dall'Atlantico, e senza ostacoli che possano bloccare il vento ed eventuali nuvole di pioggia, libere di arrivare ed andarsene in modo repentino.
Proprio la pioggia, che ha reso bagnata la pista per tutte le prove e la prima parte della gara, è stata la croce che molti concorrenti hanno dovuto sopportare.
Nella primissima parte di gara Babini ha effettuato un testacoda dopo essersi toccato con una vettura Gt2; Gollin commenta: "In questo caso c'è andata bene: è stata una sfortuna, perché successivamente Babini si è ritrovato stretto tra macchine più lente e abbiamo dovuto faticare parecchio per recuperare, ma bisogna anche pensare che un testa coda finito male avrebbe potuto comportare il ritiro. E magari anche qualche danno".
Chiedendo al pilota di Castelfranco di commentare l'esito finale di questa prima gara di campionato, Fabrizio afferma: "Con il tempo che abbiamo trovato e partendo da un 13° posto, nella prima prova abbiamo rimontato fino al podio. Non possiamo chiedere di più. Inoltre, questa gara ci ha dato qualche cosa in più dei punti: ci ha permesso di trarre alcune conclusioni riguardo a quello che sarà questo campionato”.
”Prima di tutto, ci siamo resi conto che gli avversari capaci sono molti: almeno altri otto equipaggi possono puntare al titolo. Di conseguenza, anche se sappiamo di essere ben preparati, dovremo curare anche i minimi particolari, sia della vettura che dell'equipaggio. La perfezione è d'obbligo se vogliamo risultati".
"L'Aston Martin dà il meglio su piste medio lente" continua Fabrizio "dove è la macchina da battere, ma dovremo guardarci dalle vetture che vanno bene su quelle veloci, come la Maserati o la Saleen".
"Una delle novità di quest'anno vede equipaggi che corrono con la stessa auto montare pneumatici diversi. La differenza di gommatura tra un equipaggio e l'altro non è sembrata determinante, almeno al momento".
Gollin sottolinea il podio, dove al primo e terzo posto si trovano vetture gommate Pirelli, mentre al secondo si è piazzata una con gomme Michelin.
"Inoltre ritengo", prosegue il veneto, "che la Corvette sia da sorvegliare da vicino. Nonostante in questa gara abbia commesso degli errori, in pre-campionato si è comportata molto bene".
Continuando il discorso, chiediamo a Gollin di esprimere una valutazione sugli avversari. Eccola:
"Aston Martin: voto 8. La vettura è nuova e non ci sono quindi dati di riferimento, ma è molto versatile anche se non è la più veloce della classe.
Maserati: voto 8. Ha molti vantaggi tipici dei prototipi ed il team conosce bene tutti i tracciati. Il regolamento però non permette loro di utilizzare il miglior assetto aerodinamico, e non è affidabile quanto l'Aston Martin.
Saleen: voto 8. Sicuramente la più veloce del gruppo ma la sua affidabilità è una grossa incognita.
Corvette: voto 8. Bassi consumi accoppiati ad ottime prestazioni e alte velocità. L'equipaggio composto da tre membri però, ci metterà sicuramente più tempo ad amalgamarsi rispetto agli altri, che ne hanno solo due."
Dopo un attimo di pausa Fabrizio conclude: "Mi sono reso conto di aver dato a tutte le vetture il medesimo voto, ma penso che sia effettivamente così per adesso: questa è stata la prima gara e il vero potenziale delle macchine sarà visibile solo dopo qualche altra competizione.
Sono impaziente di vedere cosa riusciremo a fare noi e i nostri avversari a Brno il prossimo 27 maggio..."


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